Il circolo del poker (Intestazione)



Gli assi sono più lunghi della vita e più grandi delle montagne. Mike Caro

giovedì 24 giugno 2010

Qualche piccolo consiglio per chi gioca al poker online


Settimana di alterne fortune ai “sit and go” di PokerStars; in ogni partita si impara qualcosa di nuovo, emergono aspetti che prima non avevi nemmeno lontanamente considerato. Quando credi di aver raggiunto una buona qualità di gioco, ecco che qualcuno t’impartisce una bella lezione, cosicchè ti tocca riconsiderare la tua statura di pokerista. La questione ha i suoi aspetti positivi, poiché scopri che la fortuna conta ancora meno di quanto pensassi; e questa è sempre una gradita sorpresa.

Non tutte le scelte di gioco pagano. Qualche accorgimento in più può portarti in fondo, e d’altronde, secondo me, il bravo giocatore si distingue dalla massa per l’attenzione che riserva ai particolari; sono quelli a fare la differenza. Ad ogni modo, partiamo da una considerazione di fondo: ai tavoli meno ricchi delle poker rooms non ci sono fenomeni, ma soprattutto gente che si vuole divertire. E così loro si divertono e noi cerchiamo di guadagnare. Il grande  mare del poker online è in verità un oceano, e i pesciolini abbondano.
Io la vedo così, principalmente per quanto riguarda i “sit and go” dal buy-in basso o medio:

1. Prima di tutto, bisogna fare delle scelte!! Per esempio, pensate ad un range di mani e giocate quelle. Non potete puntare su tutte le combinazioni, e soprattutto non sperate sempre nel flop: o avete tanta, ma tanta fortuna, o a lungo andare perderete soltanto chips preziose.

2. Attenzione al kicker!!! A mio parere questo è un aspetto fondamentale, molto trascurato da tanti giocatori online. Il semplice fatto di tenere a mente il vostro kicker, sia prima che dopo il flop, vi darà un grandissimo vantaggio sui vostri avversari. A5, A6, A7, K8, K9, Q4, Q5, Q6 non sono buone mani: un asso o una figura contano poco senza un kicker alto. Moltissimi giocatori vengono eliminati a causa di una “top pair” che allo showdown si rivela perdente a causa del kicker basso. E comunque con questo tipo di carte è preferibile rilanciare: se proprio si vuole giocare A6, sempre tenendo conto della posizione, è meglio un raise che un call.

3. Tuttavia, attenzione al numero dei giocatori presenti al tavolo: A5 può essere una mano da rilancio in un tavolo da 6, o da fold immediato in uno da 12.
4. Siamo ai primissimi livelli di gioco, siete in due a vedere il flop. Giù le tre carte e vi esce la “top pair”. Voi puntate e il vostro avversario vi manda all in. Non fate call! Potrei chiamare in causa la matematica, e stare ad annoiarvi con calcoli noiosi e ingarbugliati per dimostrarvi che è giusto fare come dico. Invece, a mio avviso, la cosa è molto più intuitiva e non c’è bisogno di dilungarsi troppo. Anche se credete di essere sopra, rischiate di uscire subito per colpa di un matto, uno che presto o tardi perderà tutto. Un giocatore che va all in alla prima mano, quando i bui sono molto bassi, e dopo aver chiamato un vostro rilancio in pre-flop, molto probabilmente ha un punto fortissimo. Cerca così di sfruttare il vostro rilancio, per aumentare subito il suo stack.
Questa è la situazione tipo: livelli iniziali di gioco, si parte con 2000 chips; i bui sono 15/30. Faccio un raise x4 in pre-flop con AK e un avversario chiama. Al flop esce K J 10, io punto il piatto, forte della mia top pair con asso kicker, e quello fa all in di 2000. State sicuri che ha la scala con Q9. Dovete foldare AK, dovete averne il coraggio. Certe volte ci vuole più coraggio a foldare che a fare all in o a bluffare.
Bisogna lasciare, siamo solidi come macigni. Cerchiamo di accumulare chips in modo “sicuro” e costante. Ve la ricordate la storia della cicala e la formica? Quindi attenzione al tipo di avversario che avete di fronte.

5. Ancora attenzione ai vostri avversari: osservare le dinamiche di gioco di qualche mano e lo stile dei players al tavolo, vi porterà più frutti di una “Kournikova”. Attenzione alle chips dei vostri avversari: perchè scornarvi con i chip leaders? Concentratevi sulla gente boccheggiante. Meno chips hanno e più ne preleverete. Il giocatore “short” tende ad aggrapparsi alla più piccola riserva di chips, pur di non essere eliminato. Specialmente nelle fasi intermedie di gioco, spesso chiamerà i tuoi rilanci, sperando nel flop, per poi foldare inesorabilmente ad ogni ombra di puntata. Con i chip leaders è meglio scontrarsi da posizioni di parità, o comunque non in situazioni di grande inferiorità.

6. Nelle fasi iniziali della partita è meglio mantenere i piatti bassi. Attenzione all’ammontare dei rilanci. Non overbettate. Non so perché, ma si ha sempre la sensazione di rilanciare troppo poco quando si hanno bellissime carte in mano; da una parte vogliamo che qualcuno faccia call al nostro rilancio (qualcuno, ma non troppi) per massimizzare i guadagni, dall’altra si ha paura che chi ci chiama centri un punto migliore del nostro grazie ad un flop fortunato. Questo ragionamento non deve esistere!!!! Bisogna fare quello che si deve. Se il flop conferma la nostra forza, puntiamo, cercando di ottenere più chips possibili dal nostro avversario, senza la voglia di costringerlo al fold per chiudere subito la mano. Mantenere il piatto basso ci mette al riparo dai colpi di culo delle “calling stations”. Se beccano il punto migliore, amen, non avremo compromesso più di tanto il nostro stack; se non lo beccano, incasseremo molte più chips. A volte potrà andarci male, ma sul lungo periodo (che è quello che ci interessa), e se giochiamo con carte buone, il flop ci premierà con matematica certezza.

Ma il consiglio più importante e al tempo stesso più banale, che sento di poter dare, è PAZIENZA. PAZIENZA, quando qualcuno vi scoppia una “monster hand” con delle carte ridicole. PAZIENZA, quando qualcuno centra il punto migliore al river, dopo esser stato sotto per tutta la mano. Sicuramente sarà capitato anche a voi di fare dei call azzardati, per poi beccare il punto in “zona Cesarini”. Non andate in tilt, se ve la sapete giocare, c’è (quasi) sempre un’altra possibilità.

PAZIENZA, quando non vi esce nulla per ore: si sa che la carta gira. Per fortuna.


2 commenti:

  1. Consigli mooolto interessanti!!!!

    RispondiElimina
  2. A mio parere questi consigli sará cristallino quando qualcuno ci ha sbattuto la testa per molto tempo.
    Ottimo

    RispondiElimina