Il circolo del poker (Intestazione)



Gli assi sono più lunghi della vita e più grandi delle montagne. Mike Caro

venerdì 27 agosto 2010

Da Ciccio Valenti a Flavio Ferrari Zumbini: note sui commentatori televisivi di poker


In principio erano Giacomo "Ciccio" Valenti e Luca Pagano. Il primo è un tuttofare della tv commerciale, specialista di programmi per nicchie effimere e un pò malate, trasmissioni (diciamolo) un pò strambe e sconclusionate. L'orso ciccione simpaticone Valenti, dalla parlantina facile farcita di doppi sensi a sfondo sessuale; il prototipo del coglione medio italiano, godereccio, tutto (presunta) simpatia e chili di troppo. Scagliato nel mondo del poker televisivo nel ruolo di commentatore, quando la parola "poker" non significava nient'altro che fumosi locali semibui, sigari, whiskhey e case ipotecate. L'ora era quella dei nottambuli, in quarta serata su italia 1.
Il secondo è un giocatore professionista, solido come un blocco di cemento armato. Più spalla comica o più commentatore tecnico? Bah, una cosa è certa, nonostante anche Pagano dica sin dall'inizio un pò di fregnacce: per fortuna che c'è lui, perchè agli esordi di "Pokermania", il buon Ciccio non ne capisce una beata mazza di poker!!
Le puntate proseguono, e pensando di aver afferrato finalmente qualche concetto di gioco, Valenti si avventura in commenti pokeristici arditi, tant'è che più di una volta Luca Pagano deve correggerlo, cercando di non sottolineare troppo l'errore. Naturalmente Valenti è migliorato, ma ogni tanto dimentica ancora qualche particolare, spara sempre qualche baggianata, lasciando di sasso il collega, che pure a volte si lascia contagiare dal morbo di "Mr Candid Camera".
Tuttavia, in fin dei conti, la colonna sonora de "La stangata", che fa da sigla al programma, rimane una garanzia di divertimento per gli appassionati di poker, non fosse altro perchè trasmette quasi sempre le partite più appassionanti, giocate dai più forti campioni nei migliori tornei del mondo.

Il digitale terrestre è stato foriero di sventure un pò dappertutto, ma un regalino a noi amanti del Texas Hold'em ce l'ha fatto. Il "cadeaux" si chiama "PokerItalia24", un canale tematico dedicato interamente al poker, programmi no-stop sulla "texana": e noi ci lecchiamo i baffi.
Qui i commentatori si moltiplicano, ma il livello non è proprio uniforme: si va da Cristina Quaranta a Flavio Ferrari "Confiteor" Zumbini, dai fratelli Caressa a Pastura, da Islamay a Marco Morandi.

L'ex velina sembra essere appena riemersa da una sessione intensiva di apprendistato su "PokerMania". La ragazza si impegna, cerca di usare sempre un linguaggio tecnico, ma la sensazione di ascoltare un compitino mandato a memoria rimane. Ripete meccanicamente le parole di Pagano, conosce il gergo ma non sa applicare i concetti ai casi concreti. Che il pappagallo si legga almeno un buon manuale di poker! Perchè l'hanno messa a presentare "Pokerissimo" e "Queens at tea time"? Non è neanche così "bbona"!

Che dire dei fratelli Caressa? Per prima cosa, detesto la figura del tuttologo, principalmente perchè sono rarissime le persone in grado di padroneggiare gli argomenti più disparati con lo stesso grado di competenza. Fabio Caressa mi piace come telecronista di calcio, che continui a fare quello. Ha annusato le potenzialità del poker televisivo e ci si è tuffato a pesce, tirando per la giacca il fratellino. Si è innamorato del poker? Benissimo, può giocarci quanto gli pare; non vada però in tv a commentare i tornei, qualcuno potrebbe prenderlo sul serio.
Inoltre, mi sembrano abbastanza supponenti, sempre a prendere per il culo (a carte viste) le giocate degli altri, sempre a suggerire la "size" delle puntate, nemmeno fossero i sacri guardiani delle tavole della legge pokeristica. Qual è la fonte d' autorevolezza di questi due?
A mio parere, la fase dei Ciccio Valenti è terminata; ora bisogna evolversi verso lo stadio successivo. Agli albori del poker televisivo in Italia, la necessità più stringente era quella di fornire i rudimenti del gioco ad un pubblico totalmente incompetente (almeno in grandissima parte), le nozioni basilari per capire ciò che si trasmetteva, altrimenti addio ascolti. Per di più, serviva gente in grado di rendere attraente un prodotto che non lo era di per sè, proprio perchè non ancora accessibile in tutti i suoi significati. Per soddisfare queste due esigenze, i Ciccio Valenti andavano benissimo.

La situazione attuale è molto diversa. Il pubblico è molto più competente, non vuole personaggi macchiettistici, non vuole solo divertirsi, ma soprattutto imparare, dal momento che gli spettatori di queste trasmissioni in genere spendono soldi nelle piattaforme online. Serve gente competente e credibile, di una credibilità costruita nel mondo del poker, con i risultati ottenuti al tavolo verde, e non presa in prestito da altri settori, come lo sport tradizionale o lo spettacolo.
In questo senso, Zumbini e Sigon sembrano di un altro pianeta, seri (a volte fino a diventare seriosi, soprattutto con "Confiteor"), professionali, in grado di spiegare e far capire tutte le sottigliezze del gioco, dispensatori di utilissimi consigli pratici soprattutto per i giocatori dell'online. Chi vuole approfondire la propria conoscenza si rivolge a queste persone.
Meritano i complimenti anche Fabio Bianchi ed Erion Islamay, una coppia che ben sintetizza le due anime del poker: divertimento e leggerezza abbinate a ferrea disciplina e componente matematica.


4 commenti:

  1. Spesso sento mr. "si balla!" giudicare a carte viste e mi viene da urlargli le cose peggiori...
    "si balla" ad ogni all-in
    "si balla" "si balla" .. ma quand'è che inciampa e si spezza una gamba?

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  2. penso che molti commentatori televisivi di poker non sappiano neanche quale siano le picche ecc.

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  3. mi stanno tutti sul cazzo e sopratutto quel ciccione di merda di valenti

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  4. Zumbini, Bianchi, Pastura ok. Islamay è un coglione

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